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Mi hai spaccato il cuore con soltanto una parola, ma a te che te ne frega —

Ti vedo nello specchio ancora dicendomi che mi ama, ma a te che te ne frega —

Puzzo di nuovo di fumo che la sigaretta elettronica che mi abbiamo comprato, non la posso toccare senza pensarti, ma a te che te ne frega —

Non riesco a mangiare che sa tutto uguale, non ce l’ho l’appetito, soddisfaccio solo la fame, ma a te che te ne frega —

Ogni mattina mi sveglio sperando che sia solo un sogno, invece sta fermo davvero il mondo, ma a te che te ne frega —

E le notti mo piango finché mi addormento, e l’essere mi sembra solo un grande tormento, ma a te che te ne frega —

Mi ritrovo in un mondo pieno di ’ni‘, dove è prima tutto stato chiaro, o decisamente no o avoja, si, ma te che te ne frega —

Mo anche il mio futuro si è polverizzato perche non vedi tu più il tuo tra tutto il buio, ma a te che te ne frega —

Rifiuto di buttare tutto, di gettare, o non è mai stato vero o non ti sono uguale – basta.

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Quando dalla disperazione nasce una decisione, hai la forza di cambiare il mondo…

Comments

  1. Verständlich, dass Du noch Wundern leckst. Ich drück Dich und wünsch‘ Dir, dass es bald besser wird. Forse lui non se ne frega ma mi dispiace.

    • Danke, Du bist so lieb – ich drück Dich mal fest!
      Ich hab auch nen Entschluss gefasst, aber das zu (virtuellem) Papier zu bringen, braucht noch ein bisschen. Ich muss erstmal wieder „aufrecht gehen“ können… 🙂

      • *die virtuelle Krücke rüberreich*

        (ps: Ich wollte oben natürlich „Wunden leckst“ schreiben. Ein Wunder wäre natürlich auch schön, ist aber unwahrscheinlich.)

        • Witzig, hab ich überlesen 😀 von daher alles gut 🙂

          Und danke für die Krücke… Ich humpel dann mal weiter zurück in Richtung meinem Leben

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