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Was kommt einem normalerweise als erstes in den Sinn, wenn man an Rom denkt? An das Kolosseum, oder? 

Also mir zumindest schon. 

Deshalb stell ich Euch in diesem Teil meiner Rom-Serie die Klassiker unter den Touristenattraktionen vor. 

Das Kolosseum habe ich nur von außen beguckt, denn schon morgens um neun war die Schlange davor so lang, dass man mit Sicherheit zwei, drei Stunden in der brennenden Sonne hätte warten müssen, um reinzukommen.

Ein Guide wollte uns zwar seine Tour schmackhaft machen, lockte uns damit, dass wir die Schlange umgehen könnten. Aber 50 € pro Person war mir eindeutig zu viel des Guten. Zwar ist Rom eh das ganze Jahr ein Touristenmagnet, aber ich glaube in der Hochsaison ist die Schlange vor dem Kolosseum deutlich länger, als außerhalb der Saison. Und selbst wenn nicht, lässt sich die Warterei zumindest leichter aushalten.

Auch wenn’s sicher interessant gewesen wäre, aber auch von außen ist das Kolosseum ein beeindruckender Bau. 

Unmittelbar neben dem Kolosseum steht der Konstantinsbogen, erbaut zwischen 312 und 315 n.C. Also lange nach dem Kolosseum und es darf davon ausgegangen werden, dass sich Kaiser Konstantin die Stelle für seinen Triumphbogen nicht zufällig ausgewählt hat.

Die alten Römer sind ja nun nicht unbedingt für ihre Zurückhaltung bekannt. Sie hatten wahrscheinlich ziemlich gut verstanden, dass man sich mit massiven Monumenten einen Platz in den ewigen Annalen der Weltgeschichte sichern kann.

Ebenfalls unweit vom Kolosseum steht außerdem der Titusbogen. Erheblich dezenter als der Konstantinsbogen und mit nur einem Bogen statt drei, aber auch erheblich älter. Nämlich ungefähr so alt wie die Gladiatorenarena daneben.

Tja, sieht so aus als wäre weniger manchmal mehr. Auch wenn’s darum geht, sich seinen Platz in der Ewigkeit zu sichern. (Deswegen schreib‘ ich ’nen Blog, statt mir eine Statue errichten zu lassen. 😛 )

Vorbei am Forum Romanum, von dem ich demnächst mehr erzählen werd‘, erreicht man das Vittoriano. Ein Säulendenkmal jüngerer Geschichte, aber in Sachen Größe und Imposanz steht das Vittoriano den antiken Bauten in nichts nach.

Das Monument ist dem ersten König des vereinten Italiens Vittorio Emanuele II. gewidmet. Der Gute begegnet jedem Italienreisenden früher oder später (eher früher) egal wo in Italien. Mindestens eine Straße oder eine Piazza, ein Park oder eine (oder mehrere) Statue ist ihm in jeder Stadt Italiens gewidmet.

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Er war der erste – sagen wir – Politiker, dem es gelungen ist, Italien zu einen. Wahrscheinlich dachte man sich in Rom, dass eine schnöde Straße oder Piazza dem Andenken dieses Regenten nicht gerecht würde. Erst recht nicht neben Triumphbögen zu Ehren diverser, längst überlebter Kaiser. Die Quadrigen obenauf machen das Bild komplett. 

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Das Vittoriano – ganz genau Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II. – grenzt an die Piazza Venezia und wurde 1911 eingeweiht. 1921 wurde es um das Grab des unbekannten Soldaten ergänzt. Ein Andenken an die gefallenen Soldaten des ersten Weltkrieges. Dieses Grab wird von Soldaten, von lebendigen, bewacht und in einer Schale brennt ein Feuer. Was sich mir nicht recht erschließt. Vor allem nicht bei 40 Grad. Die armen Wachen stehen dazu ja auch noch in voller Montur daneben. – “Und was machst Du so von Beruf?” – “… schwitzen.” 😀

Das Grab von Vittorio Emanuele II. ist übrigens auch in Rom – im Pantheon. Oder auch La Rotonda. Auch in der Rotonda war’s proppenvoll. (Wer hätt’s gedacht?!)

Sein Grabmahl muss sich Vittorio aber mit seinem Sohnemann Umberto Rainerio Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia (oder einfach Umberto I.) und dessen Gattin Margherita (ja, die mit der Pizza bzw. umgekehrt) teilen. Je nun, bleibt ja in der Familie. 😉

Die Kuppel der Rotonda hat ein Loch in der Mitte. Ich hatte Glück und es schien die Sonne rein. 

Aber es gibt ja auch hin und wieder Regen in Rom. Und dann regnet’s zwangsläufig ins Pantheon rein. Damit der antike Götterbau nicht absäuft, wurden Ablauflöcher in die Wände gebohrt. 

Neben dem Trevibrunnen und der spanischen Treppe sind die Rotonda, das Vittoriano, die Triumphbögen und das Kolosseum sicher die Sightseeing-Klassiker von Rom. Der Peterdom zählt sicher ebenso dazu wie das Forum Romanum. Aber dazu mehr in einem der kommenden Teil. Rom ist eben doch die ewige Stadt – da dauert’s halt auch ewig, bis man sich wieder an alles erinnert und alles dazu geschrieben hat, was es da zu schreiben gibt. 🙂


Roma 7. I classici 

Qual’è la prima cosa che ci si viene in mente pensando della Roma? Il Colosseo, no?

A me perlomeno sì.

Ecco perché in questa puntata della mia serie di Roma vi presento i classici tra le attrazioni turstiche.

Il Colosseo l’ho guardato solo dall’esterno perché già alle nove di mattina la coda era così lunga che ci si avrebbe dovuto aspettare sicuramente due o tre ore sotto il sole.

Arrivò una guida che voleva renderci allettante il suo tour così non dovessimo aspettare in fila. Ma 50 € per persona mi sembravano troppo. Anche se Roma è un magnete turistico tutto l’anno, credo proprio che all’alta stagione la fila è molto più lunga che fuori stagione. E anche sennò, perlomeno ci si può sopportare meglio l’attesa.

Anche se sicuramente fosse stato interessante, il Colosseo è impressionante pure da fuori.

Nei pressi del Colosseo c’è l’Arco di Costatino costruito tra 312 e 315 d.C. Quindi parecchio tempo dopo che fu inaugurato il Colosseo e ci si può tranquillamente supporre che l’imperatore Costatino ebbe scelto il posto per il suo arco trionfale apposta.

Gli antichi romani mica erano addirittura famosi per la loro moderazione. Ebbero capito bene come assicurarsi un posto negli annali eterni della storia mondiale con dei monumenti massivi.

Poi c’è anche l’Arco di Tito che si trova vicino al Colosseo. E‘ molto più moderato che l’Arco di Costatino ma ad una arcata invece di tre. Ed è anche più vecchio, cioè circa vecchio come il Colosseo.

Sembra che ogni tanto si faccia di più con meno. Anche in riguardo all’assicurazione del proprio posto nell’eternità. (Ecco perché scrivo un blog invece di farmi una statua. 😛 )

Passando la Regio VIII Forum Romanum dalla quale racconterò di più in una delle prossime puntate ci si arriva al Vittoriano. Un monumento a colonne storicamente più giovane ma in fatto di grandezza ed imponenza sostiene facilmente il confronto con gli edifici antichi. 

Il monumento è dedicato al primo re dell’unita Italia, Vittorio Emanuele II. Chiunque viaggia in Italia prima o poi (più prima che poi) l’affronterà ovunque attraverso il paese. Ci si trova sempre perlomeno una strada o una piazza, un parco o una statua dedicato a lui.

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Fu il primo … politico diciamo che riuscì ad unificare l’Italia. A Roma probabilmente si pensò che una vile strada o piazza non fosse degno del ricordo di questo reggente. Soprattutto affianco gli archi trionfali in onore di diversi imperatori ormai sopravvissuti. Le quadrighe sulle ale completano l’imagine.

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Il Vittoriano – cioè Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II. – è in Piazza Venezia e fu inaugurato in 1911. In 1921 venne aggiunta la tomba del Milite Ignoto in memoria di tutti gli soldati morti nella prima guerra mondiale. Questa tomba è protetto da soldati, cioè soldati vivi, e ci arda una fiamma. Una cosa che sinceramente non ho capito bene. Soprattutto a 40 gradi.Queste povere guardie che la stanno affianco compleatmento vestiti. – “E tu che fai nella vita?” – “… sudo.” 😀

Anche la tomba di Vittorio Emanuele II. si trova a Roma – nel Pantheon. Oppure La Rotonda. E anche di là era pienissimo. (Chi avrebbe potuto immaginarselo?)

La sua tomba deve condividere con suo figlio Umberto Rainerio Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia (ovvero semplicemente Umberto I.) e la cui moglie Margherita (sì, quella della pizza oppure viceversa).  Ebbeh, rimanga in famglia. 😉

Al centro della cupola della Rotonda c’è un buco. Sono stata fortunata che era un giorno di sole che splendava dentro.

Ma anche a Roma ogni tanto piove. E poi quindi automaticamente piove dentro il Pantheon. Per assicurare che questa opera degli Dei non affondi ci si trovano dei buci sul fondo così sfoga la pioggia.

Insieme alla Fontana di Trevi e la Piazza di Spagna la Rotonda, il Vittoriano, gli Archi Trionfali e il Colosseo sono le classiche attrazioni turistiche di Roma. Vale anche per la Basilica di San Pietro e la Regio VIII Forum Romanum. Ma ne parlerò più preciso in uno delle prossime puntate. E‘ vero che Roma è l’eterna città – quindi ci vuole anche una eternità che ricordo tutto e riesco a scrivere tutto ciò che c’è da scrivere. 🙂

Comments

  1. Mir hat mal ein Romkenner erzählt, dass Vittoriano würde man im Volksmund wegen seines ähnlichen Aussehens auch „Schreibmaschine“ nennen. Ist das tatsächlich so?

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